Il maggior ostacolo per insegnare le basi di Magic

12 Giugno 2017 | 3 min di lettura

La differenza tra una dimostrazione di Magic efficace e una che manca l’obiettivo salta subito all’occhio. Il grado di successo del primo incontro di un giocatore si valuta in base a un unico fattore: vuole giocare ancora?

All’Open House di L’Era della Rovina, devi fare in modo che più giocatori possibile siano interessati a disputare un secondo incontro. Il tuo ostacolo principale, quello che ha le maggiori probabilità di giocare a tuo svantaggio, è proprio la tua esperienza.

Quando conosci Magic a fondo, ti viene naturale utilizzare tutte le tue conoscenze. Tuttavia, per organizzare una dimostrazione efficace che faccia crescere la tua base di giocatori e ti consenta di ottenere nuovi clienti, devi cercare di resistere alla tentazione, e in particolar modo a questi tre vizi:

1. Insegnare troppo

Magic è un gioco complesso, e questo è un bene. La complessità fa di Magic un hobby che dura tutta la vita, poiché si adatta tranquillamente a giocatori con diversi livelli di esperienza. Anche i professionisti più esperti si trovano sempre ad affrontare nuovi dilemmi e sfide.

Mettere in evidenza tale complessità rappresenta tuttavia il modo migliore per rovinare una dimostrazione di Magic.

Una buona regola generale è insegnare solo le basi necessarie per giocare. Le regole di Magic sono piene di casi particolari: ignorali completamente. Ai principianti basta sapere che il Balzo Possente fornisce volare alle creature, non in che layer si verifica l’effetto.

I mazzi di benvenuto di Magic sono stati pensati in questa ottica. La loro composizione rappresenta un perfetto equilibrio tra semplicità ed entusiasmo. Le carte sono persino ordinate per garantire una curva di mana decente nella prima partita. I mazzi sono inclusi nel kit dell’Open House e puoi contattarci se te ne servono altri.

2. Insegnare la strategia

L’errore forse più comune di chi tende a insegnare troppo è fornire ai nuovi giocatori consigli sulla strategia: non farlo.

Lascia che esplorino invece gli elementi che più li interessano. Magari si limiteranno a ridurre i tuoi punti vita poco a poco. Se vogliono sprecare un Balzo Possente per infliggere danno insignificante, lasciali fare. Devono sapere come funziona il combattimento, non come pianificare attacchi efficaci.

Usa questo tutorial interattivo

Aprilo su un tablet per avere un sostegno visivo o fornisci ai principianti questo link perché possano accedere a una scheda di riferimento rapido compatibile con i dispositivi mobili, da usare quando dovranno giocare da soli.

https://app.snapapp.com/learn_to_play_magic_it

3. Insegnare il gergo

I fan di Magic di lunga data utilizzano un linguaggio tutto loro. È uno dei tanti modi di stabilire una connessione speciale con gli altri giocatori. Ad esempio, le magie che infliggono danno diretto agli avversari o alle creature vengono chiamate “spari”. È il nostro codice segreto.

Per i principianti, però, è già difficile dover assorbire le parole chiave di base, figuriamoci se contemporaneamente dovessero anche imparare l’equivalente nello slang dei giocatori! Quindi, evita di parlare di “spari”. Non dire che un effetto “macina” il mazzo, ma piuttosto che costringe a mettere nel cimitero carte dalla cima del grimorio.

Ovviamente questo gergo rappresenta una delle componenti divertenti di Magic, così come la strategia e la complessità del gioco.

Tuttavia, lo scopo della prima partita non è introdurre questi concetti, bensì invogliare i giocatori a disputarne una seconda.

Se raggiungi questo obiettivo, apprenderanno tutti i concetti che hai tralasciato (dai layer al vantaggio carte, passando per gli spari) evento dopo evento, man mano che si appassionano al gioco.

Ricordati di questa regola d’oro all’Open House del mese prossimo: non introdurre concetti troppo complicati e concentrati sugli aspetti divertenti del gioco.

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